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Dall'infanzia fino all'adolescenza Isabella pratica Danza classica frequentando a Grosseto la scuola di Marinella Santini. Scopre la Danza del ventre durante la maternità e vi si appassiona tanto da decidere di dedicarsi alla sua
promozione. Frequenta il corso di formazione professionale finalizzato all'insegnamento presso l'accademia RaqSharqi di Trieste diretta da Maya Gaorry. Qui consegue il diploma di tecnico istruttore Uisp in Danze Mediorientali riconosciuto dal CONI.
Nel 2010 si avvicina alla tecnica Tribal Fusion e inizia a seguire workshops formativi anche in questo stile, frequentando per tre anni il percorso di formazione professionale tenuto da Martina Filippi ad Empoli.
Approfondisce la tecnica e lo stile della Tribal Fusion partecipando a seminari di livello Master con insegnanti di
fama internazionale, quali Suheila Salimpour e Rachel Brice. Tuttora continua ad aggiornarsi frequentando stages
e congressi di danza orientale classica e contemporanea con i più importanti insegnanti e coreografi di danze orientali a livello nazionale e internazionale, (Gaia Scuderi, Sandy d'Aly, Saida Helou, Simona Minisini, Aziza Abdul Rida,Teresa Tomas) da cui ama trarre stimoli creativi e di crescita personale, sia come insegnante che come danzatrice. Segue per tre anni consecutivi il percorso di preparazione professionale per insegnanti, organizzato a Prato da Nadia Nawar, a cura della danzatrice spagnola Teresa Tomas, a conclusione del quale affronta con successo l'esame finale. Con le insegnanti Maria Strova, direttrice del centro Omphalos e con Giulia Mion di Udine, creatrice del
percorso 'GraviDanza', approfondisce gli studi teorici e pratici per poter seguire nelle varie fasi della gestazione le
allieve di danza del ventre in dolce attesa.
Attualmente sta seguendo, nella sede ufficiale di Viareggio, il percorso di formazione professionale ACSI in Danza Orientale Moderna, ideato e tenuto dalla responsabile ACSI per laToscana, la Maestra Rossella Lazzari.
Durante il suo percorso formativo, si appassiona alle danze con gli accessori (tra i quali il velo, il bastone, la spada, le
ali di Iside, i fanveils, i cimbali), di cui affina lo studio, facendone poi largo uso sia a lezione che nei suoi laboratori
coreografici.
Affianca all'insegnamento, l'attività di organizzatrice artistica di competizioni e spettacoli.
Partecipa annualmente alla Rassegna Magie d'Oriente a Danza in Fiera alla Fortezza da Basso a Firenze, nel cui
contesto, per diverse edizioni, le sue allieve si sono aggiudicate riconoscimenti come miglior gruppo coreografico. Durante la prima edizione di Oriental Vision, nel 2014, il corpo di ballo Shedar Oriental Dance da lei fondato, viene premiato sul palco del Festival dell'Oriente di Carrara.

Praticando la danza del ventre, sono ritornate alla luce le conoscenze tecniche acquisite durante le mie giovanili esperienze di danza classica: ho scoperto allora affinità e somiglianze tra le due discipline ed è stato per me come ritrovarsi di fronte a una strada familiare, abbandonata da tempo, da ripercorrere adesso con consapevolezza maggiore.

L'incontro con la danza orientale segna quindi la chiusura di un cerchio apertosi tanti anni fa e che, con la sua conclusione, sembra volere indicare un ulteriore percorso di crescita e rinnovamento. Percorso da intraprendere in compagnia di altre donne desiderose come me di ricevere e altrettanto disposte a donare, esprimendo, ciascuna con l'unicità della propria danza, la sinfonia delle molteplici emozioni.

 

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